venerdì 2 maggio 2014

Canale Due Dita

Quota partenza (m): 1720.
Quota vetta (m): 3000.
Dislivello complessivo (m): 1280.
Difficoltà: 4.2 E2.
Località partenza: Pian della Regina (Crissolo).
In compagnia del Gianni.

Due Dita. (Foto gentilmente rubata da Gulliver, la tolgo se crea problemi)
Il canale Due Dita, un progettino che avevo già da un pezzo in programma. Il Gianni è hot, le condizioni son buone, la recente nevicata male non gli ha fatto.

Ore 6:00 partiamo scatenati al suono di una delle nostre canzoni da battaglia:
"El dindondeeeeeeerooooo !"


In realtà il viaggio dura poco, perché alle 6:20 siamo già al bar. Ovviamente non per futili motivi: andiamo a dare il cambio turno al Pacchio, compagno di molte gite, che questa volta passa essendo appena tornato dalla Disco. C'è chi fa la notte e chi il primo turno.

Tempo un'oretta e mezza e siamo a pian della regina. Siamo gli ultimi! Parcheggio pieno vista la giornata festiva. Il meteo è buono, le temperature abbastanza basse (per il periodo) e dopo un breve portage calziamo gli strumenti su una bella neve rigelata. 

Per la gita odierna ho optato a sciolinare in ogni dove le pelli dato che le ultime gite sono state all'insegna dello zoccolo fotonico: passato il ferro da stiro, poi lucidato, poi messo la crema per le mani, poi la paraffina, poi effettuato un particolare rito Divinatorio con sacrificio di una vergine (sai che fatica trovarla) così da renderle ancora più repellenti al bagnato.  Il risultato qui sotto:


NAMMERDA!

In realtà è andata bene fino al conoide del Due Dita raggiunto intorno alle 9 abbondanti. A quell'ora il sole ha iniziato seriamente a scaldare e la neve si è umidificata un po' troppo per le mie pelli. 
Nel canale ci sono già 6 persone che stanno battendo alacremente traccia, non ci resta che ringraziarle a distanza e seguirle lungo la scalinata perfetta. Non abbiamo il tempo di toglierci gli sci che SBRAAAMM, una scarica di dimensioni notevoli di neve marcia si riversa nel canale a pochi metri da noi, sulla dx del canale (salendo). Fortuna vuole che ci passa di fianco e non sopra. Quale migliore occasione per fare delle foto?
Scarica

Passata la scarica ci ritroviamo un bel pezzo di traccia ricoperta e dunque si ritorna a battere. Alle 1000 il caldo è fotonico e sembra di essere in un forno. Poca sopra i nostri benefattori si fermano a pochi metri sotto il passo e decidono di scendere anzitempo perché vuoi per la stanchezza e per la troppa neve da battere. Rimaniamo dunque io e il gianni che pian pianotto risaliamo anche la seconda parte di canale, più incassa ed estetica, sempre con pendenze modeste, soprattutto con il mezzo metro di neve compressa odierna.
Parte bassa un po' svalagata
Parte alta
Pausetta, mentre i benefattori iniziano la discesa.
Viste le cundi, abbiamo messo i ramponi giusto per sicurezza e per non tenerli nello zaino, mentre la picca è risultata inutile. Senza zoccolo avremmo potuto anche risalire ancora un po' il canale sci ai piedi, ma pasiensa va bene anche così.
Kaldo
Kattivo
Manca poco
Raggiungiamo la piazzola usata dai predecessori, merenda speed e alé si riparte. Tutti i torti gli amici non li hanno: 1 metro buono di farina compressa. Il gianni, che ha iniziato la battitura non sa che pesci pigliare, ce n'è veramente troppa! Troviamo una quadra battendo prima con le ginocchia per poi scavare lo spazio per i piedi e per la spinta. I 50 metri dopo la piazzola sono un inferno, dopo invece, tendosi vicino alle roccette si viaggia leggermente meglio e stanchi ma contenti riusciamo a uscire al colletto!

Si nuota
A gattoni quando va bene.

Ambiente notevole schiacciati in una fessura tra gastaldi e visolotto con la Ovest del Viso lì a due passi. Il tempo non ci lascia tregua e nuvoloni vari ed eventuali iniziano a chiuderci la vista, abbassando notevolmente il contrasto. Spelliamo veloci e ci ri-prepariamo per la discesa. 
E' fatta
Problema: Il gianni deve cagare, ma non ha voglia di farla in punta. "Ho bisogno dei miei spazi, la tengo!". Romperà i coglioni per il restante tempo della gita, affermando che "deve cagare". Il rompere è ovviamente anche sotto forma di flatulenze che giuro le sentivo nel canale ad almeno 50 metri (!!!) di distanza.
Ovet del Viso avvolta dalla nebbia.


Discesa. Apre il gianni. La neve è super e permette una bellissima sciata senza grossi patemi. Il contrasto da più fastidio nella parte bassa dove il canale allarga. Ma vabbè ci si accontenta.
Il resto è scivolare su nevo molle e molto collosa. Si rientra tranquilli e senza fretta.



Come al solito veniamo risucchiati dal tunnel spazio temporale del post gita. Arriviamo alla macchina alle 1230, ci cambiamo, partiamo per un paninetto in piola a crissolo, gelatino a pinerolo e PUFF!!!! Mi ritrovo teletrasportato a casa alle 1700, e non ho neanche bevuto!! Quattro ore e trenta dopo! Cazzo,  in pratica lo stesso tempo della gita!!

Il brutto tempo è arrivato ed ha già avvolto la nord del Viso.










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