giovedì 27 febbraio 2014

Etna - Versante Sud

Etna 
Quota partenza (m): 1910.
Quota vetta (m): 3250.
Dislivello complessivo (m): 1340.
Difficoltà: BS.
Prima salita: ??, in discesa sicuramente la Lava. 
Località partenza: Rifugio Sapienza, (CT).

Ricognizione alla montagnola.
L'idea è del barba A:
"visto che mezza val sangone è andata sull'Etna andiamoci anche noi".
I temerari che partono da Genova per Marsala sono 1000 meno 993. Cioè 7: il barba appunto, franci, chiara, andrea, teo richi ed il sottoscritto.

Etna fumante
Si prenota con un mesetto di anticipo, senza sapere gran ché sulle cundi della stagione. Ovviamente scopriamo subito che:
-la neve è poca.
-il vulcano sta eruttando.

Direi che come inizio non c'è male. Aggiungiamoci poi che a quanto pare è presente un bel divieto di salita oltre i 2500 metri (richi telefona al rif sapienza che rimpalla al cai catania che rimpalla alla società che gestisce gli impianti che non risponde al telefono) e lo sconforto non può che aumentare.

Neve, mare, tempo super!
Almeno ci consoliamo con la cucina. Appena arrivati ricarichiamo il morale con un aberrante panino di cavallo, che fa sognare ben brutto al barba (non ha più l'età). Oltretutto l'aria all'interno delle nostre stanze è stata in breve sostituita dal metano auto prodotto. Fiamme libere vietate!

Il primo impatto con l'etna è abbastanza negativo, di neve poca (lingue dai 2100 in su), ma soprattutto due baldi poliziotti che intimano l'alt a proseguire oltre i 2500, che in pratica è la quota a cui arriva la funivia del rif. Sapienza.
Andiamo in veloce esplorazione sulla Montagnola, a piedi, per capire un po meglio l'itinerario possibile per l'indomani. Discesa mach 2 su ghiaia, divertentissima, tranne che per le scarpe: demolite.
Per l'indomani decidiamo comunque di tentare. L'ordine è sempre vigente, ma le voci in giro sono della serie:
"Sì c è un divieto, ma se passi lontano dal blocco no problem."
Oppure:
"Certo che sei vai a chiedere al poliziotto scusi il divieto è valido? poi non passi".
O ancora:
"L altra settimana la polizia ha inseguito su fin al cratere (mi chiedo se l ha fatto con la subaru 4*4) uno scialpinista. Gli ha fatto il verbale, poi lo hanno crocifisso e infine ancora vivo gli hanno strappato il fegato, per cucinarlo sulle rocce bollenti".

E da leggenda a leggenda:
"È vietato perché ci sono le bombe vulcaniche". 
Minchia e che sono le bombe vulcaniche?
"Beeeh, bombe vulcaniche".

Imbottiti e imbrattati di colesterolo, alcol e fumi di zuccheri, si decide di tentare la sorte. Il sabato prendiamo la funivia verso l'ora di apertura e risaliamo a sopra 2500. Almeno una decina di skialp oltre a noi. Blocchi nemmeno l'ombra. L'ordinanza in effetti c'è ed è valida, ma è scritto così piccolo che ...



Meteo super, si sale in un ambiente unico nel suo genere: lunare con la neve ed il mare di Catania sullo sfondo. La neve non è abbondantissima ma permette comunque di salire agevolmente. il bel tempo permane fino alle pendici del cratere, da lì vento forte, tormenta e visibilità a pochi metri. condizioni patagoniche.
Perseveriamo, come è giusto che sia, e in breve raggiungiamo le sommet. Gli ultimi metri sono su ghiaccio e terra, alcuni salgono sci a spalle oppure i coltelli sono fondamentali.


La tormenta non ci permette di goderci appieno il panorama, ma oltre alla vista gli altri sensi capiscono perfettamente che siamo dentro o in prossimità di un vulcano: la puzza di zolfo è quasi insopportabile, in certe zone arrivano delle ventate di ammoniaca che per poco non ti fanno diventare biondo e la terra è calda. In certe zone, scavando pochi cm sotto la superficie si percepisce un calore tale da non poter lasciare la mano a contatto per troppo tempo.

In alto il tempo è guasto o è il vulcano timido?



Dopo le solite foto di rito, iniziamo la discesa su neve inizialmente dura, ma con buon grip, sotto i tremila invece il sole della mattina ha iniziato a fare il suo lavoro ed ha iniziato a trasformare. Il tempo si sta guastando e una volta usciti dalla "cappa" sommitale troviamo il cielo coperto da velature sempre più spesse.

Dal monte frumento in giù la neve è ormai primaverile che tende al marcetto raggiunte le piste. Scrocchiamo ancora un giro di skilift per risalire la montagnola e con un ultima discesa togliamo gli sci a quota 2100 per rientrare al Sapienza a piedi.

Avvolti nella nebbia si sale lungo il cratere

Alcuni di noi preferiscono il ritorno in funivia, anche perché sta iniziando a nevischiare. Questa volta la polizia c'è, ma non è interessata agli scialpinisti. Neanche a richi, che zitto per tutta la discesa decide bene di parlare (urlare) della vetta figo qua figo la!

La giornata è ancora giovane e ci attenderanno prove ancora più dure: una merenda sinoira a Nicolosi, un banchetto reale a base di pesce (con successivo stop and go dal porcaro per lo spuntino con l'ormai consolidata dieta a base di carne di cavallo) e un tempo biblico per destreggiarsi tra le vie e viuzze della zona per cercare in qualche stramaledetto modo di tornare al bed and breakfast!!

L'arrivo in vetta dei temerari.
Si sà, Richi non patisce la giaira... anzi.

Il business trip non può che con concludersi con un bel bagno!



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