lunedì 30 dicembre 2013

Cristetto - Dark Side



Quota partenza (m): 817.
Quota vetta (m): 1590.
Dislivello complessivo (m): 770.
Difficoltà: BS-EP (Esploratori Pirla cit. la fioca ven mola).
Prima discesa: 2008 ??.
Località partenza: Merlera (Giaveno).
Tempo totale impiegato 4 h.

Il bello/brutto di essere in vacanza mentre gli altri lavorano.
Inizialmente pensavo ad una sgambata all'aquila "mah già fatta e strafatta...",
ad un'aquila dark side "mah avrà tirato vento sulla costa meinard?"...

Poi guardo fuori dalla finestra ed eccolo lì in tutto il suo immacolato splendore, il figlio di un Dio minore: Il Cristetto.
Uno degli ultimi baluardi della costiera che scende delicata dall'aquila, con un versante nord ampio e relativamente pulito dalle piante.

In realtà non ho che scoperto l'acqua calda, altri ardimentosi hanno già violato il versante nord in anni di grandi nevicate e testimonianza la si può facilmente trovare su Gulliver.

Forse la mia è la prima discesa in surf, ma non si sà!

Ravaning.

Macchina lasciata poco dopo la Merlera, e alé tutto a spalle. Francamente pensavo ci fosse più neve, ma amen. Salgo bene, seguendo la strada che costeggia il rio che scende dal col del Besso per poi iniziare a risalire lentamente una delle tante dorsali che si dipartono dalla piatta vetta del Cristetto.
La strada finisce in uno spiazzo, salgo quindi dritto per dritto tra boschina selvaggia e grossi massi alquanto fastidiosi: se non mi pianto con gli scarponi mi incastro con la tavola tra le piante!
Piante piccole, le peggiori per il ravaning boschivo.

E' un peregrinare lento e faticoso, in aggiunta con la quota aumenta anche la neve, ma sfortunatamente non ce n'è a sufficienza per calzare la split e quindi tra un passo avanti e due indietro rallento ancora di più la mia avanzata. Finalmente verso quota 1200, gli spazi diventano un po' più ampi e l'innevamento più consistente, salgo finalmente sci ai piedi.
Quasi in punta con la traccia di salita in vista.

Non che migliori molto la progressione, scivolo sul gesso, sprofondo tra i brunsei e i rucas. Bel posto di merda!
Bel pendio Nord

L'ultimo tratto di dorsale si impenna leggermente e la neve inizia ad essere "abbondante"... almeno per gli standard di Mr. Cristetto. Trovo il tempo di perdere anche una pelle, probabilmente si è scollata passando tra un roc e l'altro.
Tra un Cristo e l'altro in due ore sono in cima, la salita è stata da veri EP, ovvero esploratori pirla, chissà la discesa...
in vetta
Sul crestone sommitale

Mi muovo lungo la cresta cercando la  discesa migliore, su un'anticima poco prima del col del Besso c'è una bella dorsale, ma mi preoccupa la parte finale molto ricca di boschina (più del solito). Opto per la discesa "classica", lungo la dorsale che divide in pratica a metà il versante Nord.

Primi 100 metri andati!


Farina su fondo brunsei/ciaplera
Breve pausa e giù per le prime curve e le prime grattate. Le pere sono belle grosse e in alcuni viraggi tocco amabilmente sotto. La prima parte è la più ripida poi dopo i primi 100 metri di disli la dorsale molla e diventato anche più larga. La sciata è sempre molto controllata per la paura di toccare sotto, ma anche di farsi male incastrandosi tra qualche pietra semi-sommersa!

quasi nel bosco

l'altra dorsale che parte dall'anticima

Riesco a sciare fino a quota 1200, da lì diventa veramente un gioco di volteggi, salti super calibrati tra una striscia di neve e l'altra...  Stranamente, visto l'andazzo, ho il buon senso di scendere a piedi. Non che sia molto meglio dato che sono turna dentro ad un casé coperto da 10/20 cm di fantastica crosta non portate! Fantastica soprattutto per spaccarsi una gamba dentro qualche tampa.

Fine dei giochi
Raggiungo infine il sentiero quota 1000 che traversa il rio nel Cumbal della Merlera (bel ponte di legno) per poi andare in mezza costa verso Budin e le prese Fransa. In breve raggiungo il bivio per la Merlera e scendo veloce al punto di partenza.

C'etait un bon voyage! Da veri amatori. Astenersi perdi tempo!

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