mercoledì 1 maggio 2013

TEST Voilé Artisan 168


  • Lunghezza: 168 cm.
  • Waist: 25.9 cm.
  • Peso: 2050 g con interfaccia voilé priva di piastre (slider).
  • Flex: morbido.

Questa tavola ha una storia particolare, un misto di fortuna da una parte e sfiga dall'altra.
Ma è anche la storia di un sistema di garanzia credo tra i migliori del mondo, almeno per quanto riguarda gli articoli sportivi.

 Sfiga?
Ebbene perché ho rotto la Mojo, compagna fedele da ormai 3 anni. Probabilmente in salita, una mezza tavola si è rotta o meglio l'anima di legno è ceduta in un punto. Me ne sono accorto una sera che sciolinavo: flettendola aveva un chiaro punto di rottura.
Ho quindi contattato Eric Scott (Voilé quality), che avevo già più volte interpellato. La prima volta quando avevo acquistato appunto la Mojo e poi quest'autunno quando ho preso la V-tail. Non che avessi grandi speranze: rotta per non si sa quale motivo (potevo benissimo averla rotta lanciandola giù da un ponte o gettata sotto una macchina...) e soprattutto assolutamente fuori garanzia. Voile mi ha chiesto delle foto, gliele ho inviate.

Fortuna?
Voile in garanzia mi ha dato la possibilità di scegliere una nuova split. Sfortunatamente la Mojo non è più in produzione e dunque mi ha fatto scegliere tra quelle attuali in produzione. La Artisan 168.

Con questa nuova split, Voile ha compiuto un taglio netto con il passato su tutti i fronti:
- stop all'accoppiata camber + rocker(ino) davanti.
- stop alla cap construction.
- nuovo flex più giocoso/freestyle/pop, ma meno nicchia/ferro-da-stiro/hard.

Queste scelte possono essere condivise o no, il prodotto rimane, in ogni caso, in linea con i precedenti a livello di qualità/prezzo.
Personalmente ero deluso dal fatto che il progetto Mojo era stato (per ora) abbandonato dalla casa in favore di un oggetto che forse si adatta meglio alla moda del momento, in cui Jones sta dettando legge, costituito da tavole piuttosto morbide, shape bidirezionali da acrobazie e infine attacchi soft.

Dalla prova sul campo parto dal fatto che la Artisan NON è la Mojo. Sono due cose diverse. Come il diavolo e l'acqua santa.

Molto molto morbida per i miei standard. Anche molto leggera fortunatamente, forse più della mojo (lunga di 3 cm in più quindi a parità di materiali più pesante). Addio Camber, ora c'è un flat di circa 30 cm sotto il piede e per il resto è praticamente rock davanti e dietro. Questo fatto mi preoccupava soprattutto in salita per la tenuta delle lamine, ma non ho avvertito particolari cambiamenti. Forse il grip è diminuito, ma è accettabile. Le pelli sono le stesse della mojo e della V-tail, non ho dovuto tagliarle neppure di un millimetro. La forma rocher fa sì che la coda della pelle rimanga, soprattutto in piano, staccata dalla neve e questo può portare al distacco della stessa se la colla è già un po' vecchiotta o molto bagnata, ad esempio dopo un ripellaggio.

Doppio alzatacco: il più alto è, per la lunghezza del mio piede, decisamente estremo e di conseguenza poco utile. In generale su una salita ripida mi da l'impressione che la gravità intervenga inesorabilmente prima che l'alzatacco incontri la pendenza giusta!

In discesa con l'attacco hard si sente la morbidezza, ma non è negativa. Risulta giocosa e molto divertente. Il Raggio di curva corto poi permette viraggi rapidissimi. Abbastanza stabile sul veloce, dico abbastanza perché sono abituato alle altre due che, con la loro rigidità, permettono velocità più elevate. Nello stretto è agile. Sui drop salta bene, su questo fatto è migliore delle rigide. Essendo directional twin invece ha la coda parecchio portante, ma viene compensata dal tanto rocher. Che stanchi di più il piede dietro? Non saprei, rimane da testare in neve veramente deep.

Sul ripido va.. Piacevole sorpresa, anche su neve particolarmente dura sono emersi prima i limiti del conduttore (io) più che della condotta (lei)! Chissà come mai sulle curve saltate mi trovo meglio rispetto alla V-tail... sarà per caso la lunghezza?

Nel complesso una split diversa dal mio stile, ma che comunque si fa apprezzare per la sincerità della risposta in tutte le situazioni incontrate.

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