domenica 17 marzo 2013

Monte Robinet

  • Quota partenza (m): 1050
  • Quota vetta (m): 2679.
  • Dislivello complessivo (m): 1629.
  • Difficoltà: BS.
  • Località partenza: Pian  Neiretto (Coazze).
  • In compagnia del mucchio selvaggio.











Venerdì sera da Matteo indecisione sull'orario di partenza: "Io e gianni partiamo alle 6:30". 
Riccardo: "io parto alle 7, le 6:30 è troppo presto!". 

Morale della favola: Gianni, io e Alberto, che si aggiunge in nottata partiamo alle 630.
Matteo Andrea Chiara e Richi 7 / 7:30.

In pratica? Gianni arriva da me alle 7, causa ufficiale: "non mi è suonata la sveglia", in realtà chissà cosa non ha combiato la sera prima... Solito trombeur.
Gli altri si areneranno da Teo partendo alle 745.

Partiamo sci ai piedi alle 730, portage per tutto il boschetto fino a circa 1400, al di sopra della vecchia valanga del 2011.

Saliamo tranquilli, almeno finché il BarbaA non decide di iniziare a tirare/tirarci il collo...

In due ore siamo alla Balma, abbiamo davanti a noi due altri scialpinisti che stanno battendo traccia in direzione Robinet ed altri due che invece puntano a punta del lago sud.



La parte sopra il rifugio è bollente, si sale in maniche corte, invece da sotto il colle Loson l'aria cambia e una leggere brezza orientale ci fa salire più "freschi". Fino al colle c'è una bella branca di nella riportata dal vento, che in discesa si rivelerà bella kompressor.

Dal colle in su, variando l'esposizione a ovest la neve è un po' più dura. il BarbaA stoico prosegue, io e il BarbaG invece proseguiamo sci a spalle lungo la dorsale.



Alle 1130 in vetta. Fa freschino e puntalmente mi becco una decina di bollite. Almeno il panorama è super!


Iniziata la discesa incontriamo Richi Andre e Chiara proseguono anch'essi per la vetta. Noi approfittando della super neve decidiamo di risalire all'anticima della Loson, per goderci un pezzetto di discesa in più.


Scendiamo lungo il canale diretto, verso il lago soprano, la neve nella parte bassa è un po' più duretta e la sciata perde di morbidezza.

Ritorniamo in modalità UP per riguadagnare il poco dislivello perso dal lago alla palina meteorologica.




Seguendo l'itinerario di salita scendiamo a mach 2
 sui pendii superiori del rifugio Balma. 
Qui la neve è già più primaverile e ci regala delle belle curve condotte. Alla Balma aspettiamo gli altri e ricongiunti iniziamo l'ultima parte di discesa alle 1400 circa. Dalla Balma fino a sotto si trova incredibilmente neve betonza, altroché polenta...

Con una mezz'oretta di portage concludiamo la prima parte di gita e ritorniamo alle macchina.


La seconda parte di gita, il post gita, è ben più arduo della prima parte: merenda cinoira alla sede del CAI con Birra, Birra, Birra, poi credo Birra, poi ricordo del salame, toma, pasta... 

Alla fine della fiera  ho messo i piedi a casa giusto per andare a dormire la sera!!









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