domenica 2 dicembre 2012

TEST Voilé V-Tail la coda di rondine.


  • Lunghezza: 180 cm.
  • Waist: 25.9 cm.
  • Peso: 2100 g con interfaccia voilé priva di piastre (slider).
  • Flex: medio-duro.
  • Sabato:

    Giassiez
    • quota di partenza (m): 1580 
    • quota vetta (m): 2588 
    • dislivello complessivo (m): 1008 
    • difficoltà: MS 
    • località partenza: Thures (Cesana Torinese, TO) 
    • in compagnia dei due Barba: albi e gianni

    Dopo la recente nevicata, abbiamo voglia di pauder e curvoni a mach 2. Il barbAlbi per l'occasione ha tirato a lucido le sue lame di luce da 116.

    Obiettivo il Giassiez con i suoi bei pendii ampi. Tempo incerto con nebbiazze fastidiose dai 2000 in su, ahinoi poco contrasto. Freddo.


    Dopo lo Jafferau, continua la fase conoscitiva tra me e la Rondine. La salita si svolge senza problemi, oggi è una giornata un po' maffa e non sono affatto performante. In qualche modo comunque riesco a trascinarmi dietro ai due sciatori: Gianni bello pimpante e Albi leggermente provato dalla settimana lavorativa ("eh oggi sono fiacco, non so se riuscirei a ripellare dopo la TERZA volta").

    Sfortunatamente è una di quelle giornate con neve super ma poca visibilità, o meglio, poco contrasto. Non si vedono i cumbal e i cambi di pendenza.

    La Rondine guida da sola. Impressionante. Veloce, stabile, non so cos'altro aggiungere. Gli spazi aperti sono il suo regno. Mi da quasi l'impressione di volare sopra la farina senza sfiorarla. Ci sto prendendo la mano, le curve a mach 2 sono una goduria.  A causa della scarsa visibilità mi ritrovo piantato dentro una tampa, da cui uscirò stravolto una decina di minuti dopo. Non sono l'unico a cadere nelle trappole della visibilità: anche il Barba A. si spara due o tre voli supersonici su alcuni muretti in agguato... La discesa termina veramente troppo in fretta.

    Domenica:


    Praly: Fuori pista. Giornata fredda per il vento gelido; sicuramente stasera la neve sarà fortemente compromessa da questo ventaccio.

    La configurazione di Praly non è secondo me troppo adatta ad una coda di rondine. Tanto bosco molto fitto, dove (a meno di essere degli elettroni ed utilizzare l'effetto tunnel: http://it.wikipedia.org/wiki/Effetto_tunnel) è difficile condurre l'attrezzo in velocità.

    Arrivato al parcheggio, mucchio di gente: "Cazzo. Qui è già stato tutto tritato.". Invece la piacevole sorpresa:
    al primo giro punto verso i pendii che portano alla frazione Giordano. All'inizio è tutto tritato, ma messa un po' di distanza dalle piste... BAM! La sorpresa. Praticamente tutto intoso. Prima di me saranno passati si e no due sciatori. Al secondo giro la sorpresa si ripete nei canali di fianco allo skilift: tanta farina, 1 2 tracce.

    Passo la giornata a firmare canali, lariceti e a liberarmi,  dopo qualche errore di valutazione, dai rami o dalle forre...  un falcetto, ma perché no, anche una motosega sarebbe stata più che utile.

    La rondine è sempre stata all'altezza della sua fama. Stabile e velocissima, anche su pista.
    Devo dire di averla patita nei tratti boscosi più fitti, dove mi sarei districato molto meglio con la mojo, molto molto più reattiva. Nello stretto si è obbligati a condurla di forza, usando tutto il corpo come una leva. Comunque, appena si acquista velocità ritorna ad essere molto piacevole da condurre.

    In due settimane d'uso sono a circa 6000 metri di discesa. Sono soddisfatto per l'acquisto. La sensazione di stabilità ad alta velocità è pazzesca. Sicuramente una tavola normale non riesce a trasmetterti le stesse sensazioni di una rondine nella farina.

    Personalmente la consiglierei a tutti, almeno da provare una volta nella vita in un Powder-day.
    Non è una tavola facile e neppure da tutti i giorni, dove le altre tavole eccellono la rondine perde nettamente: drop, evoluzioni, reattività, morbidezza.

    Il suo terreno è la farina, possibilmente in campo aperto (o boschi radi), punto e basta.

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