sabato 11 agosto 2012

Tour del Monte Bianco in bici da corsa

L'anno scorso a piedi fino in cima e quest'anno pedalandoci attorno lungo le sue belle vallate verdi.

L'itinerario presenta molteplici variazioni, la nostra è una delle tante!


Quota partenza (m): 583.
Dislivello complessivo (m): 8200.
Chilometri percorsi: 350.
Località partenza/arrivo: Aosta, giro orario del Massiccio del Bianco.
Tempo totale impiegato 4 giorni.
In compagnia di BarbAlbi, BarbaGianni, Alessandro.


4 giorni di campeggio, zero pioggia (per fortuna) mille-mila forature (pace).

Piccolo San Bernardo

Primo giorno

Il primo giorno ci è toccato il piccolo sanbernardo per poter raggiungere Bourg-Saint-Maurice in Val d'Isere. Quest'ultima è bellissima, verde e con un paessaggio fiabesco. 

Il viaggio è stato quasi epico: a causa della bassa pressione del mio pneumatico posteriore ho bucato circa mille volte nella sola Aosta. 

Successivamente è toccato pure al Gianni.
A causa di ciò abbiamo perso parecchio tempo e siamo arrivati a Bourg giusto per l'imbrunire. 



Secondo giorno


Dopo una cena strepitosa, una bella dormita in campeggio e una colazione pessima abbiamo affrontato le salite del Beaufort, con il Cormet de Roselend e il Col de Saises. Paesaggi verdissimi con prati verdi dappertutto. Il Beaufort è questo, oltre al formaggio e alle formaggiaie naturalmente.

Le gambe hanno girato bene, certo la seconda salita al Saises è stata sentita, soprattutto per il caldo attanagliante.



Terzo giorno

Seconda pausa a Praz, nella vallata dell'Arly che collega più o meno il Beaufort con la vallata di Chamonix e Saint Gervais les Bains. Bel campeggio, cena direi un po' magra per degli eroi incompresi del pedale come noi, ma almeno la colazione direttamente in Boulangerie ha in parte sopperito.

Il gianni non ha digerito, lo si vede dalla faccia.

Da praz abbiamo risalito la vallata dell'Arly fino a megeve e dopo una bella discesa siamo arrivati a Saint Gervais le Bains. 


Ecco, apro una parentesi: l'anno scorso scendendo dal Gouter, dopo aver fatto la traversata, abbiamo preso il pullman per poter ritornare a Chamonix. Bene, col mezzo motorizzato abbiamo si e no impiegato 20 minuti. 

In bici è diverso! Ci vuole un bel bel po' di più... anche perché la strada fa diversi strani arabeschi su per i boschi di Les Hoches e si arriva (stanchi) a Chamonix dopo aver fatto diversi sali-scendi.  A chamo ci siamo abbuffati, la cena magra del giorno avanti si è fatta sentire. 

Ovviamente il cinghiale di Valgioie, il Gianni, si è abbuffato come un ippopotamo, rischiando un'idigestione e un blocco renale al Forclaz!


Fortunatamente non ci siamo persi d'animo e dopo aver fatto il col de Montets, scollinato in Svizzera, saliti al Forclaz, raggiunto velocità da ritiro della patente lungo la discesa siamo finalmente giunti a Martigny: tutt'altro che bella e tutt'altro che accogliente. Ultima tappa del nostro peregrinare.


Quarto giorno
Per ultimo ci siamo tenuti il colle più facile ovviamente, Il Gran Sanbernardo. Salita e-ter-na, pericolosa per la parte in galleria. Almeno però non c'erano sorprese, una volta in cima siamo volati su aosta senza quasi pedalare!

Eroi al Gran Sanbernardo

Un bel viaggio che consiglio vivamente di compiere, anche solo per l'ambiente e i panorami bellissimi che si ha tutt'intorno.

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